Nuove Linee Guida per un’alimentazione sana e sostenibile

11 Dicembre 2019by Nouvelle Terre

Tra le indicazioni l’incremento nel consumo di frutta, verdura, cereali e legumi, la riduzione al ricorso di integratori e un occhio alla sostenibilità.

Su iniziativa dei 4 Ministeri (Salute, Agricoltura, Ambiente e Istruzione), in collaborazione con un team di esperti (biologici, nutrizionisti e dietologi), è stato presentata, nei giorni scorsi a Roma, la 4a revisione delle linee guida sull’alimentazione (a circa 15 anni dall’ultima). Il documento, predisposto dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del CREA, è supportato da un voluminoso dossier scientifico (www.crea.gov.it).

 

Nuove Linee Guida per un’alimentazione sana e sostenibile

I punti cardine

Maggior consumo di frutta e verdura

In precedenza incorporate in un’unica raccomandazione, oggi risultano predisposte in un’apposita sezione, vista l’importanza rivestita da questi alimenti.
Il consumo medio degli italiani si attesta ancora a quasi la metà della dose giornaliera suggerita (450gr di frutta e 400 di verdura). Notevole il supporto scientifico che ne attesta l’efficacia nella prevenzione alle malattie cronico-degenerative ed obesità.

Ampio ricorso a legumi e cereali

L’attenzione si focalizza anche sul maggiore impiego di legumi e cereali suggerito(3-4 porzioni a settimana), dove finora si attesta uno scarso utilizzo (meno di una porzione a settimana). Un modo per trarne il massimo beneficio, non presentando controindicazioni, come accade invece per la carne.

Riduzione al ricorso di integratori e maggiore sostenibilità

Altra indicazione rilevante concerne il ricorso alle diete e all’uso improprio di integratori. Le direttive riguardanti la sostenibilità sia in chiave ambientale, che economica e sociale, convergono su alimenti che contemperano non solo esigenze nella lotta agli sprechi, alla salvaguardia del pianeta, ma soprattutto il benessere dell’organismo oltre che un occhio al risparmio. Frutta, verdura, pesce azzurro, latte, yogurt e uova i cibi più raccomandati.

Mentre in passato ci si preoccupava di correggere le carenze, l’orientamento attuale va aldilà del mero soddisfacimento alimentare. Il tema della “sana alimentazione” è assai delicato, sia in termini di salute e prevenzione che di sostenibilità, assurgendo ad un vero e proprio indicatore di qualità della vita.